Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. X

Menu Chiuso
MENU
Logo IPSO

Istituto di Psicologia Somatorelazionale

Fondato e diretto da Luciano Marchino

IL CORPO NON MENTE È UN BESTSELLER

10 Novembre 2016

La nuova edizione del libro è stata allegata ad alcune testate Mondadori (“Starbene” e “Donna Moderna”) oltre che al settimanale Oggi pubblicato da RCS.

Scritto a quattro mani nel 2004 da Luciano Marchino e Monique Mizrahil, Il corpo non mente ribadisce, sulla scorta della teoria di Alexander Lowen, la centralità del corpo, rispetto alla analisi freudiana classica che privilegia la parola e “mentalizza” i conflitti.

Qui l’attenzione si sposta sul soma, sulle sue posture, le tensioni, le rigidità che traggono origine dai disagi del passato e determinano i malesseri e le malattie del futuro.

Il corpo non è un contenitore vuoto, ma è un luogo capace di esprimere l’identità, anche quella più profonda, è lo spazio in cui si manifestano i segni più vistosi dell’Io come le tracce più sottili dell’Inconscio, non solo la coscienza ma anche la memoria di un passato più o meno felice, più o meno doloroso, in ogni caso mai sepolto.

Eppure, proprio oggi, la civiltà dell’immagine, mentre sembra basare tutte le sue ossessioni sulla bellezza e sulla salute, ha compiuto una rimozione totale: si è dimenticata – e il paradosso non è casuale - proprio del corpo, della sua forza dirompente di soggetto e lo ha ridotto a oggetto, status symbol o merce di scambio, logo e non luogo…

Questo che ci invitano a compiere Marchino e Mizrahil è un percorso di scoperta e di guarigione per identificare prima e liberarci poi delle “armature” che ingabbiano la nostra energia e le nostre potenzialità, facendoci vivere male. Perché stare bene vuol dire soprattutto percepire vitalità, energia e gioia nel corpo, sentirsi a proprio agio nella pelle.

Per ottenere un risultato del genere occorre prima imparare a lasciarsi andare, ritrovare un altro modo di vedere se stessi e l’altro, e riannodare i mille fili che uniscono in modo indissolubile la psiche al soma.

Un saggio divulgativo, con un robustissimo impianto teorico. Una lettura che apre scorci inediti di conoscenza, capace di far entrare in risonanza saperi occidentali e sapienze orientali, e di trovare sorprendenti coincidenze e intrecci tra psicanalisi e buddismo.

Per scaricare interamente la copertina clicca qui