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Istituto di Psicologia Somatorelazionale

Fondato e diretto da Luciano Marchino

PER IL MIO AMICO ATTILIO

27 Settembre 2019

Voglio portarvi un messaggio che proprio Attilio ha condiviso con noi, del gruppo di supervisione, in memoria di Flavio, perché le sue stesse parole sono in questo momento preziose per salutarlo:

 

 

Quanti Flavio abbiamo salutato?! Ognuno ha avuto il suo e di tutti quelli nessuno è morto.

 

Tutti rimarranno con noi, chi è scomparso sono i Luciano, Marisa, Marilinda, Franca, Walter, Gilberto, gli Attilio

 

che lui ha portato con sé e mi auguro che gli facciano compagnia insieme a tutti i suoi cari.

 

 

Era il 31 luglio e aveva appena saputo che avrebbe seguito Flavio in breve tempo.

 

Il nostro amico Attilio, il marito e il padre, il compagno di vita e di ricerca, l’insegnante prezioso, il terapeuta lucido, attento e accorato è con noi e dentro di noi in questo momento e sappiamo che lo sarà per tutto il corso della nostra vita.

 

Non se n’è andato, è solo nella stanza accanto. Non vorrebbe che parlassimo di lui con toni accorati e solenni, spenti e luttuosi perché aveva troppa voglia di vivere, di ridere, di pensare il futuro e di realizzarlo insieme. E sono convinto che lo stia facendo, sia pure in con mezzi diversi e per noi difficili da comprendere e da accettare.

 

Gli piaceva ridere e gli piaceva che i suoi amici e le persone intorno a lui condividessero la propria saggezza e la propria intensità senza mai dimenticarsi di guardare se stessi e il mondo con la necessaria ironia, col distacco partecipato di chi “c’è ma non ci casca”, di chi non confonde la propria visione della realtà con qualche sorta di realtà oggettiva. Gli piaceva sentirsi nel corpo e celebrare la sua corporeità con intensità e pienezza, gli piaceva correre, andare in moto e in bicicletta, sentire il mondo intorno a sé con tutti i pori della pelle respirando a pieni polmoni la vita.

 

Era un uomo intelligente e sagace che spesso ci stupiva con la sua lettura dei fatti. Una sua paziente, che aveva l’abitudine di trascrivere le sue frasi più importanti per lei, ne ha condivise alcune per noi preziose in questo momento della nostra vita:

 

 

Nulla rimane uguale.

 

E’ la nostra mente che è incapace di cogliere il cambiamento.

 

Un po’ ne è spaventata e un po’ ne è incapace.

 

La nostra coscienza è un mondo immobile arredato con simboli,
 

ma la realtà è un’altra cosa e il corpo lo sa.

 

Comunque vada tu non sarai uguale a prima.

 

 

Nessuno di noi, dopo il suo trapasso, sarà più uguale a prima, ma sono convinto che lui non vorrebbe che il nostro cambiamento fosse in direzione del dolore. Sono convinto che, dovunque sia in questo momento e soprattutto in noi e nei nostri cuori, ci stia augurando tutta la gioia possibile, con gratitudine e amore.

 

 

Con amore e gratitudine,

 

Luciano